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2018-03-21 – La Vera Obbedienza: Due Messaggi per i Vescovi di San Antonio

Questa traduzione è stata realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, affinché possiate leggere il Messaggio nella vostra lingua. Solo le versioni inglese e spagnola di questi Messaggi, pubblicate dalla Missione della Divina Misericordia, sono ufficiali; è Suor Amapola stessa a prepararle. Laddove questa traduzione differisca dalla versione ufficiale, è quest’ultima che prevale.

21 marzo 2018

[Dettato da Gesù in spagnolo]


Mia Florecita,

Scrivi – voglio parlarvi dell’Obbedienza, così poco compresa in questi tempi.

L’Obbedienza è uno dei pilastri della grande Opera della Salvezza.

È la restituzione che si offre per amore al Padre, per consolare, per riparare la terribile disobbedienza di Lucifero e di Adamo ed Eva.

L’Obbedienza è un’offerta d’Amore che è unita inseparabilmente alla Fede e all’Umiltà, che sono le fondamenta della vera unione con il vostro Padre nell’Amore.

Alcuni vedono l’obbedienza come un servilismo, come un affronto alla libertà. Altri vedono l’obbedienza come un fine, annullando la propria responsabilità e risposta alla Volontà del Padre, obbedendo alla volontà imperfetta di una creatura limitata e imperfetta.

La vera Obbedienza è libertà, perché conduce al compimento della Volontà del Padre, che è soltanto Amore e bene per la Sua creatura, per i Suoi figli.

L’Obbedienza conduce all’ordine, all’ordine che Io stabilii.

Ma figli, c’è una differenza estrema tra l’obbedienza agli uomini e l’obbedienza a Me.

L’obbedienza umana si stabilisce per proteggere e guidare all’obbedienza a Dio. Sempre.

L’una deve predisporre all’altra. L’inferiore alla maggiore. Non al contrario, come tante volte accade.

Da Chi viene ogni autorità? Da Chi procede? Da Me, vostro Dio e Signore, sovrano di TUTTO.

Non c’è autorità maggiore della Mia.

Finché Io non ordino qualcosa di diverso, si segue l’ordine umano, per mezzo dell’obbedienza ai superiori legittimi.

Ma Io posso e chiedo altre obbedienze, dirette a Me, quando do missioni particolari o chiedo a qualcuno di comunicare le Mie Parole ai Miei figli.

Io Sono Dio e posso fare ciò che Io VOGLIO.

Tutto ciò che Io ho stabilito nella Mia Chiesa è diretto al compimento della Mia Volontà, dei Miei piani per il bene dei Miei figli, e ordinariamente ne faccio uso.

Ma precisamente nel seguire questi Miei Piani, chiedo altre obbedienze, che in apparenza “escono” da ciò che è stabilito, ma che in realtà sono parte dello stesso Piano, del Mio stesso Volere.

Se i Miei figli Mi ascoltassero più attentamente, potrebbero riconoscere con chiarezza questi casi, come alcuni dei Miei Sacerdoti del Tempio lo poterono fare, riconoscendo in Me – lo sconosciuto Falegname di Nazaret – una Missione molto diversa venuta da Dio, benché in apparenza così opposta a quanto si conosceva fino a quel momento della Fede data ad Abramo e a Mosè.

Figli, Io, il vostro Gesù, obbedii sempre al Padre, al Nostro Abba. E in tutto ciò che non si opponeva a questa obbedienza maggiore e fondamentale, obbedii a ciò che era umanamente stabilito.

Ognuno di voi ha una missione, data da Me fin dalla vostra creazione, e ognuno deve compierla e renderMi conto di questa missione. Questo richiede la vostra obbedienza a Me, a ciò che vi chiedo non solo in generale come figli e servi Miei, ma [anche] come “missione” particolare.

L’obbedienza alla vostra missione particolare è essenziale nei Miei Piani, e questa obbedienza richiede che Mi conosciate, che Mi riconosciate e ascoltiate la Mia Voce.

Le obbedienze umane, l’imparare a obbedire senza capire, senza avere ragioni umane che vi convincano, vi vanno preparando all’obbedienza maggiore che Mi offrite, credendo e obbedendoMi alla cieca, senza vedere né capire, nella piena fiducia che tutto ciò che vi chiedo è per il vostro bene e il bene di TUTTI.

Miei piccoli, bisogna saper distinguere tra lo spirito di Obbedienza che Io vi chiedo, che è umiltà e Fede; [e quello] dell’obbedienza umana “alla lettera” che non vede oltre il caso particolare, non vede né distingue tra l’obbedienza dovuta a Me e l’obbedienza umana.

[Continueremo dopo, Florecita del Mio Cuore…]

[Diverse ore dopo]

Mia piccolina, continuiamo.

Quanto si può dire della vera Obbedienza – ma basta guardare e riflettere su come Io la vissi, l’esempio vivo che vi ho dato come insegnamento.

Pensate a come agii a dodici anni, rimanendo nel Tempio – obbedii alla Voce del Padre che Mi chiamò a dare testimonianza davanti ai Dottori della Legge, disobbedendo ai Miei Genitori1 sulla terra – e riflettete su Chi erano Loro – sulla Loro santità, e tuttavia in quel caso c’era un’obbedienza maggiore.

Obbedii durante tutti i lunghi anni della vita privata, nascosta, come qualsiasi altro fedele, adempiendo i requisiti della Legge, adempiendo come cittadino.

Ma giunse il momento di iniziare la Missione della Redenzione, affidata a Me per mandato Divino, e allora obbedii soltanto alla Voce del Padre, poiché la prima obbedienza passò e ora Io istituivo l’Obbedienza Perfetta, basata sulla Fede e sull’Amore, e non sul semplice adempimento dei precetti.

Voglio Obbedienza. Vera, Santa Obbedienza, che è l’umiltà del cuore che è attento alla Mia Voce, al Mio Volere, e che Mi permette di agire in e attraverso di voi.

Gesù, +

Vostro Signore e Dio,
che vi ama e vi insegna con il Suo esempio.

[Dettato al termine dello scritto precedente sull’Obbedienza]

Figli Miei, ora parlo a voi due,2 Miei Vescovi ai quali ho affidato la cura di questa città,3 e che ho chiamato a essere uniti a questa Opera che Sto facendo qui e ora.

Grande chiamata, grande responsabilità, grande sacrificio e offerta, e grande gioia per il vostro Dio.

Figli Miei, guardate la testimonianza di vita di questo Mio gruppetto, questi Miei piccolini che ho riunito qui, che attraverso tante prove Mi sono stati fedeli.

Hanno obbedito a Me. A ciò che ho chiesto a ciascuno e come gruppo. Questa obbedienza è costata loro molto. Umiliazioni, incomprensioni, prove, deserti, e la Mia formazione nella Fede incrollabile che li ha fatti morire in vita.

Figli Miei, questi Miei figlioletti sono docili a Me. Non ponete loro ostacolo. Vi danno il dovuto rispetto, vi circondano con la loro preghiera, vi accompagnano in spirito, e sono i vostri collaboratori e lavoratori più utili, poiché Mi servono con tutto il cuore.

La vera unione, figli, viene dalla docilità alla MIA VOLONTÀ, al Mio VOLERE. L’unione tra voi è frutto della vostra unione individuale con Me.

Questi figli Miei sono uno nel Mio Cuore, e lavorano perché ogni figlio Mio abbia questa unione con Me e si compia il Mio desiderio di avervi tutti come uno, uniti con Me, condividendo tutto ciò che è Mio.

Figli, questa unione che tanto anelate nel Mio gregge, nella Mia Chiesa, la faccio Io, quando compite il Mio Volere.

La Mia Chiesa è così frammentata, ferita, perché tanti si sono dimenticati di Me, ignorano il Mio Volere, ignorano Me, e ignorandoMi, non conoscono la Mia Volontà; e non sapendo che cos’è la Mia Volontà, come possono compierla? Si dimenticano della Mia azione, e diventano dipendenti soltanto dai propri criteri, dalle proprie idee e desideri, e pertanto sorgono le divisioni, la frammentazione del Mio Corpo Mistico.

Quanto, quanto dolore, figli, nel vedere questa divisione.

Voi, figli del Mio Cuore, comprendeteMi, ricordate qual è lo scopo di tutto – riunire tutti i Miei figli nella Verità affinché stiamo tutti insieme nell’Unione dell’Amore che è il Cielo, che è l’Abbraccio Eterno della Nostra Santissima Trinità.

AiutateMi, figli.

Ho grandi piani di Misericordia, e vi rendo partecipi di essi, ma ho bisogno che Mi ascoltiate.

Prendete un tempo di preghiera con Me, e vi parlerò al cuore, vi parlerò dei Miei Piani.

Sono il vostro Gesù, il vostro Tutto, Colui che vi dà tutto, e Colui che vi chiede tutto.

Non abbiate paura di questo piccolo gregge, sono parte del Mio Piano, Mi sono fedeli, e vi voglio vedere uniti nella Mia Volontà, uniti nel Mio Amore.

Il vostro Gesù vi ama, e vi dà queste Parole venute da Me, Parole semplici, scritte con una penna difettosa :), ma venute da Me.

Confidate nel vostro Gesù.

La Mia benedizione discenda su di voi, Miei piccoli.

Non siate sordi alla Mia Voce, è la Voce che vi parla nel cuore, la Voce che parla nei Miei Vangeli.

È la Mia Voce.

Gesù,

Padrone e Signore di Tutto. +



Note

  1. Ho sentito che qui e nella frase seguente Egli voleva che usassi le maiuscole per rispetto a Maria Santissima. ↑

  2. Arcivescovo Gustavo García-Siller e Vescovo Michael Boulette ↑

  3. San Antonio, Texas ↑